Da Gelindo dei Magredi l’ospitalità rurale incontra il cicloturismo e il viaggio lento. La struttura si trova nel cuore dei Magredi friulani, un’ampia area naturale caratterizzata da strade bianche, percorsi secondari e paesaggi agricoli aperti, ideale per chi viaggia in bicicletta.
La proprietà si estende su circa 15 ettari tra campi coltivati, frutteti e vigneti. Gelindo dei Magredi è una realtà agricola viva che unisce ospitalità, ristorazione ed esperienze legate al territorio, ed è una tappa adatta sia come base di soggiorno sia come sosta lungo itinerari cicloturistici.
I cicloturisti trovano spazi dedicati per il parcheggio sicuro delle biciclette, una stanza chiusa con lucchetto messa a disposizione degli ospiti, aree coperte per il ricovero delle bici, possibilità di ricarica per biciclette elettriche e una piccola officina interna con banco e cavalletti per le riparazioni di base. Sono inoltre disponibili un’area per il lavaggio delle biciclette e il deposito bagagli.
L’ospitalità comprende camere in agriturismo e area camping, con ampi spazi verdi, laghetto naturale e piscina stagionale, ideali per il recupero dopo la tappa. Su prenotazione è possibile usufruire di massaggi con sala dedicata, pensati per favorire il benessere fisico del cicloturista.
La cucina propone piatti stagionali preparati con ingredienti biologici autoprodotti, offrendo pasti completi e bilanciati e la disponibilità a venire incontro a esigenze alimentari specifiche, su richiesta.
Il soggiorno può essere arricchito da numerose esperienze: vita di fattoria, percorsi sui cereali, sul latte e sul formaggio, degustazioni di prodotti aziendali, passeggiate nella natura, attività con cavalli e asini, laboratori creativi come atelier di mosaico, lavorazioni della lana e intreccio di vimini, oltre a esperienze educative legate al mondo rurale.
Gelindo dei Magredi è una tappa pensata per chi viaggia in bicicletta e cerca autenticità, servizi concreti, buona cucina e un legame profondo con il territorio dei Magredi.
Il Friuli Venezia Giulia è attraversato da una rete di ciclovie che permettono di esplorare la regione in modo lento e sostenibile per chi viaggia in bicicletta:
| CICLOVIA FVG3 – PEDEMONTANA |
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La ciclovia attraversa la regione da Sacile a Gorizia–Nova Gorica (Slovenia), seguendo idealmente il confine tra la pianura e l’arco alpino. Il tracciato si sviluppa per circa 180 km, alternando paesaggi naturali, borghi storici e aree agricole. Lungo il percorso si incontrano:
La ciclovia attraversa inoltre importanti aree vitivinicole, dove è possibile scoprire e degustare i vini delle DOC Grave, Colli Orientali del Friuli, Isonzo e Collio, grazie alla presenza di numerose cantine lungo e nei pressi del percorso. A breve distanza dalla FVG3 si trovano anche i borghi di Polcenigo, Poffabro, Venzone e Gradisca d’Isonzo, anch’essi inseriti tra i Borghi più Belli d’Italia, facilmente raggiungibili attraverso altre ciclovie collegate al tracciato principale. |
| ITINERARIO DEI MOSAICI (R006) |
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Questo itinerario ciclabile attraversa la zona pedemontana di Pordenone e unisce arte, paesaggio e tradizione. Il percorso parte da Spilimbergo, nota per la sua Scuola Mosaicisti, e prosegue tra i borghi di Istrago e Lestans, dove il mosaico è presente su edifici, piazze e monumenti. Si continua poi verso Colle e Travesio, tra castelli e chiese che raccontano una lunga storia artistica. Una tappa significativa è il borgo di Toppo, inserito tra i Borghi più belli d’Italia, con le sue case in pietra e l’atmosfera tranquilla di un tempo. Il percorso si sviluppa quindi nella natura, toccando Mondel, Borgo Ampiano e Valeriano, per poi rientrare a Spilimbergo e chiudere l’anello. |
| IL GRANDE ANELLO DELLE COLLINE FRIULANE (CX02) |
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In bicicletta da Udine, per un viaggio attraverso alcuni dei paesaggi più vari e affascinanti del Friuli Venezia Giulia. FOOD & WINE: La vacanza offre un’esperienza enogastronomica autentica, tipica delle terre di confine. Da non perdere la gubana, dolce tradizionale delle Valli del Natisone; a San Daniele è d’obbligo assaggiare il celebre prosciutto crudo, mentre in Val d’Arzino si può gustare il formaggio Asìno. Piatto consigliato: frico (piatto tradizionale a base di formaggio e patate), stak (purè di patate e fagioli) Itinerario: Il percorso è ad anello e si snoda tra le colline ricoperte di vigneti dove nascono i vini DOC Colli Orientali e Collio, conducendo a Cividale del Friuli, sito UNESCO e porta d’accesso alle splendide Valli del Natisone. Da qui si sale fino a raggiungere la dorsale del Monte Colovrat, teatro della Battaglia di Caporetto durante la Prima Guerra Mondiale. La tappa con il maggior dislivello attraversa le Valli del Torre fino a Gemona del Friuli. Dopo aver superato il fiume Tagliamento, si scopre il fascino della Val d’Arzino, prima di una sosta gastronomica a San Daniele e del rientro finale a Udine. |
| SULLE TRACCE DEL PATRIARCA E DELLA VITE (R020) |
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Un itinerario ciclabile che parte da Spilimbergo, città rinascimentale del mosaico, e conduce nei paesaggi naturali dei Magredi dei fiumi Meduna e Cellina. Questo percorso circolare prende avvio da Spilimbergo, celebre per il suo patrimonio rinascimentale, il suggestivo centro storico e il castello. Da qui, l’itinerario si apre agli spazi ampi e essenziali dei Magredi del Meduna e del Cellina, territori caratterizzati da ciottoli, ghiaia, sabbia e una presenza minima di suolo fertile, che creano un paesaggio di forte impatto e grande fascino. La pedalata prosegue attraverso Provesano, dove è possibile sostare presso la Chiesa di San Leonardo, per poi raggiungere Rauscedo, centro di eccellenza riconosciuto a livello internazionale per la viticoltura, sede delle Vivaistiche Cooperative. Il percorso si chiude quindi con il rientro a Spilimbergo, completando l’anello. A Rauscedo viene prodotto circa il 60% delle barbatelle viticole italiane, grazie a una filiera attentamente controllata e completamente tracciabile. Queste produzioni alimentano da anni il mercato vitivinicolo, in particolare per i vini Pinot Grigio, Friulano, Ribolla Gialla e Prosecco. Piatto consigliato: faraona con polenta. |
| DA MANIAGO A TRAVESIO E RITORNO (P022) |
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Questo itinerario è ideale per famiglie con bambini dai 10 anni in su. In sella alla bicicletta si pedala da Maniago a Travesio, accompagnati nel cielo dalle colorate vele dei parapendii. Il percorso parte da Maniago e attraversa la campagna della Pedemontana pordenonese. Lasciata alle spalle la città degli artigiani, che da secoli forgiano lame, spade e coltelli, si attraversano Fratta, Fanna e Cavasso Nuovo, fino a superare il fiume Meduna grazie al Ponte Maraldi. Raggiunta Meduno, il panorama che accompagna l’escursione è particolarmente suggestivo: la zona è molto amata dai parapendisti, che colorano il cielo e affiancano i ciclisti lungo il percorso. Si prosegue poi verso Sottomonte fino ad arrivare a Toppo, inserito tra i Borghi più belli d’Italia, dominato dal suo castello. Punto di arrivo dell’itinerario, ideale per chi desidera scoprire i borghi storici del territorio, è Travesio. Il rientro a Maniago avviene lungo lo stesso percorso. Attrazioni:
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| SACILE - MANIAGO (C301) |
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Da Sacile, “Giardino della Serenissima”, a Maniago, città dei coltelli. Un itinerario ciclabile tra pianura e pedemontana pordenonese. Il percorso parte da Sacile, cittadina attraversata dalle acque del Livenza e soprannominata Giardino della Serenissimaper la sua atmosfera veneziana. Si pedala verso la pedemontana di Pordenone, dove si trova il sito archeologico del Palù di Livenza, patrimonio UNESCO, fino a raggiungere i dintorni di Polcenigo, uno dei Borghi più belli d’Italia, noto per la tradizione dell’intreccio dei cesti. Ricca di edifici che raccontano una lunga storia, Polcenigo è caratterizzata dalla presenza del fiume Livenza e dalle vicine sorgenti del Gorgazzo. Proseguendo in direzione Aviano, si incontra Castello di Aviano, che prende il nome dall’antico castello risalente al X secolo. Il percorso continua regalando splendide vedute sulle montagne pedemontane, fino a raggiungere la zona di Malnisio, frazione di Montereale Valcellina, dove si trova la Centrale Idroelettrica “A. Pitter”, la prima realizzata nelle Venezie e una delle prime in Italia, oggi trasformata in museo della tecnologia. L’arrivo è a Maniago, conosciuta come la città dei coltelli. Questo itinerario è adatto alle famiglie con bambini dai 10 anni in su. È possibile rientrare a Sacile utilizzando il treno. |
| ITINERARIO CIRCOLARE DEI MAGREDI (R004) |
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Un itinerario che permette di entrare nel territorio dei Magredi, una vasta area naturale protetta inserita nel paesaggio della pianura friulana occidentale. I Magredi sono un’ampia zona della pianura friulana caratterizzata da un suolo composto da grandi ciottoli, ghiaia, sabbia e poca terra. Nel corso dei secoli molte aree sono state coltivate, ma la grande porzione triangolare compresa tra i torrenti Cellina e Meduna è rimasta in parte simile a come la trovarono le prime popolazioni che abitarono il Friuli dopo l’ultima glaciazione: una sorta di brughiera chiara, con poca erba e alcuni arbusti. Questo paesaggio quasi lunare possiede una naturalità sorprendente e un fascino intenso, simile alle sensazioni che si provano davanti al mare o a un lago. Gli ampi orizzonti che si aprono attraversando questo territorio offrono scenari unici, e scoprire la natura di una terra apparentemente arida e spoglia è un’esperienza da vivere almeno una volta. |
| ITINERARIO CIRCOLARE DEL CELLINA (R003) |
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Il percorso segue il corso del Cellina, offrendo splendide vedute sui monti Piancavallo e Cansiglio. L’ex centrale idroelettrica di Malnisio rappresenta una tappa culturale di grande interesse lungo l’itinerario. La partenza è da Marsure; attraversando San Martino si raggiunge Montereale Valcellina. Questo itinerario ciclabile offre una visione completa del paesaggio delle Dolomiti Friulane. Alcuni tratti leggermente impegnativi aggiungono un po’ di difficoltà, ampiamente ripagata dalla bellezza degli scenari naturali. Il percorso segue il suggestivo corso del torrente Cellina, testimone della storia e dello sviluppo tecnologico legato all’energia idroelettrica. L’ex centrale di Malnisio, oggi museo della tecnologia, offre una pausa culturale unica. Si pedala poi verso Montereale Valcellina attraversando i Magredi del Cellina, che permettono un’immersione nella natura di questo territorio. Il torrente, sempre più spettacolare, accompagna il percorso con pareti rocciose che raggiungono i 50–60 metri di altezza. Il rientro a Marsure avviene lungo la ciclovia Pedemontana FVG3, con panorami suggestivi sui monti Piancavallo e Cansiglio. Se vuoi, posso renderlo ancora più breve o adattarlo a una scheda tecnica o a un pannello informativo. |
| ITINERARI CIRCOLARI DEI BORGHI DI MONTAGNA (R005) |
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Percorso ciclabile tra Poffabro e Toppo, borghi suggestivi circondati dal verde della pedemontana pordenonese. Percorso: La partenza è da Maniago, da dove ci si inoltra nella suggestiva forra del torrente Colvera, tra pareti rocciose e acque impetuose. Il tracciato conduce all’antico borgo di Poffabro, autentico gioiello di architettura montana: qui è consigliato lasciare la bicicletta in piazza e passeggiare a piedi tra le strette vie acciottolate. Ripresa la pedalata, si scende verso il pittoresco borgo di Navarons, paese natale della poetessa friulana Novella Cantarutti. Attraversato il fiume Meduna, seguendo la ciclovia Pedemontana (FVG3) si raggiunge Toppo, con le sue antiche case in pietra. Il percorso prosegue verso Meduno e rientra infine a Maniago lungo la FVG3. Food & Wine: In questo territorio si coltiva la cipolla rossa di Cavasso Nuovo, Presidio Slow Food, una specialità dal cuore dolce e croccante. Ottima anche cruda, accompagna salumi e formaggi. La raccolta avviene in agosto e le cipolle vengono conservate intrecciate in trecce per tutto l’anno. Piatto consigliato: risotto d’orzo con cipolla di Cavasso. |
| ITINERARI RINASCIMENTALI (R019) |
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Un itinerario cicloturistico a carattere culturale che parte da Spilimbergo e si sviluppa in territori arricchiti, durante il periodo rinascimentale, da importanti opere di artisti friulani e transalpini. Il percorso attraversa borghi che conservano un patrimonio artistico risalente ai primi decenni del Cinquecento. A Spilimbergo il Rinascimento ha lasciato segni indelebili in tutto il centro storico: il Duomo, il Castello, gli edifici pubblici, le facciate delle case borghesi… tutto racconta colore e storia. Durante la pedalata è consigliato sostare nelle chiese, veri e propri scrigni d’arte che custodiscono opere di grande valore. Le chiese delle frazioni di Vacile e Gaio conservano alcune tra le prime opere del Pordenone, così come le due chiese di Valeriano. A Travesio, nell’antica Pieve di San Pietro, l’affresco dell’abside è considerato uno dei capolavori del Pordenone. Nella chiesa di Lestans si possono invece ammirare gli affreschi manieristi del suo successore ed erede artistico, Pomponio Amalteo. Sulle colline di Castelnovo del Friuli, in località Costa, si trova la cinquecentesca Villa Sulis, che ospita una collezione di ceramiche decorate di produzione locale, realizzate da una fornace attiva tra il XVI e il XVII secolo. |
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IN BICICLETTA CON I BAMBINI: MANIAGO– CAVASSO NUOVO E RITORNO (P021) |
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Questo itinerario è ideale per una pedalata in famiglia: si pedala in sicurezza tra giardini e orti, accompagnati da una piacevole vista sulle montagne. Artigiani che forgiano lame, antiche varietà di mele e cipolle rosse sembrano gli elementi di un perfetto racconto medievale. Con i bambini in bicicletta si raggiunge in tranquillità Cavasso Nuovo, attraversando ponti, ruscelli e splendidi boschi. Il percorso parte da Maniago, centro storico noto da oltre mille anni per la produzione di lame e coltelli, ai piedi della pedemontana pordenonese. Dopo un primo tratto con lievi saliscendi, si lascia Maniago per entrare a Fanna, piccolo borgo conosciuto anche come il Paese delle Mele Antiche. Con le Dolomiti Friulane sullo sfondo, si arriva in breve tempo a Cavasso Nuovo. Il rientro avviene lungo lo stesso percorso oppure, nei mesi estivi, utilizzando il Bicibus. |